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Professione Assistenti di direzione

Un confronto internazionale al World Administrator Summit

Un confronto internazionale al World Administrators’ Summit

Vania Alessi ci racconta le due giornate al World Administrators’ Summit e condivide con noi alcune riflessioni sul futuro del ruolo dell’assistente.

Vania Alessi – Sales & Marketing Manager di Secretary.it – ci racconta la sua partecipazione al 10° World Administrators’ Summit di Francoforte, in cui ha rappresentato l’Italia e la nostra community insieme a Carla Stefanut – International Ambassador – e a Silvia Salomon – Chairman di Ima Italy.

Presenti ben 24 paesi del mondo, dal Sud Africa alla Nuova Zelanda, dall’India all’Ucraina, dalla Svezia alla Grecia, passando per gli Stati Uniti, il Canada e i Caraibi, per parlare dello stato dell’arte di questa professione e per sviluppare insieme nuove linee guida.
45 delegati con diverse identità culturali, sociali e un background davvero molto diverso. Molto chiaro invece l’obiettivo: il desiderio di lavorare insieme per spingere in avanti la professione…
C’era veramente tantissima energia nelle persone e nei gruppi di lavoro, con una visione comune su dove vogliamo andare!

Già da questa estate abbiamo lavorato su Administra, una sorta di action plan mondiale, scritto per la prima volta nel 1992 dall’Associazione Internazionale degli Administrative Professionals (che ora si chiama IAAP) e che è stato aggiornato nel corso dei summit degli ultimi 20 anni.

La dichiarazione d’intenti è proprio diventare un incontro mondiale di tutti i professionisti che svolgono il ruolo di “Administrative Office Professional” e delle Associazioni per guidare, influenzare e sviluppare positivamente il futuro di questa professione.

Nelle due intense giornate abbiamo parlato d’identità e immagine della nostra professione, tecnologia digitale nel terzo millennio, piani di carriera, job description, networking internazionale e molestie sul luogo di lavoro.
Abbiamo tracciato linee guida per guidare una professione che sarà sempre più specializzata e necessaria in futuro e nell’epoca dell’intelligenza artificiale.

Energia, impegno ed entusiasmo incredibili e soprattutto un lavoro di squadra di un team internazionale, guidato da tre “facilitatori” di altissimo livello: Helen Monument, Karen Naninga e Lucy Brazier!
Ogni paese ha presentato una propria fotografia di quanto e come “siamo al passo con la tecnologia nel 21 secolo”. Ascoltate il mio speech, quello della nostra delegazione italiana :)

La nostra community era assolutamente già pronta e preparata sull’argomento. Durante i Secretary JOB e i Secretary Day abbiamo infatti già affrontato il tema durante, guidati dall’esperienza e dalla leadership di grandi Amministratori Delegati, da testimonianze di donne del calibro di Gianna Martinengo – fondatrice di Women &Technologies – oltre che da diverse testimonianze di Top Assistant con le quali siamo in costante contatto.

Nel nostro paese la tecnologia ha sicuramente impattato il mercato del lavoro e anche noi PA, Assistenti e Office manager, siamo pronti a cavalcare l’onda della tecnologia! Siamo 4.0!
In Europa siamo trainanti dai paesi nordici e scandinavi: la Danimarca nel 2018 è stato eletto il primo paese Digital.
Mi ha colpito il Regno Unito per la grande attenzione al lavoro agile e per l’aumento imponente di Virtual Assistant: un nuovo profilo professionale, sempre più richiesto anche perché c’è una migrazione ai servizi in cloud e quindi anche la possibilità di lavori efficienti da remoto. Pensiamoci bene.

Il tempo e la tecnologia cambiano molto velocemente le nostre professioni… Non facciamoci trovare impreparati!
Negli Stati Uniti hanno condotto un’indagine sui 35.000 assistenti, in India si parla ormai da anni di applicazioni dell’intelligenza artificiale in tutti i settori; triste invece l’esempio dell’Angola che ha delle poverissime infrastrutture digitali e in cui il 55% delle assistenti non si sono dichiarate pronte ad affrontare il cambiamento. Pensate che in Russia l’accesso a LinkedIn ancora oggi è vietato…

Le rappresentanti di Trinidad e Tobago invece ci hanno positivamente stupito! Un altro paese all’avanguardia, dove esiste un’associazione da 15 anni che rappresenta il ruolo con un vero percorso scolastico e una certificazione – se non l’avete vista, guardate subito l’intervista di Carla Stefanut!

L’aspetto positivo è stato vedere come la digitalizzazione, il lavoro agile o il nuovo ingresso delle Virtual Assistant non vadano viste come una sconfitta, ma come delle grandi opportunità.
In fondo anche quarant’anni fa l’invenzione della macchina da scrivere e poi dei computer ci hanno dimostrato quanto siamo “adattabili” al cambiamento. Quindi dobbiamo capire che essere “Digital addicted” ci serve davvero per guidare l’evoluzione del nostro ruolo.

Il lavoro è poi proseguito divisi in tre gruppi di lavoro per lavorare sui topics principali; le linee guida e i modelli sono stati pubblicati sul sito WAS – World Administrators’ Summit – e accessibili a tutti.

Il prossimo incontro sarà in Nuova Zelanda nel 2020 e negli Stati Uniti nel 2022.
Pensate che abbiamo già ricevuto la lettera del Primo Ministro della Nuova Zelanda, distribuita in chiusura del Summit a tutte le delegazioni, con l’invito a scoprire il loro paese e a partecipare nel 2020. Quindi noi e il nostro #Secretarypower siamo già pronte per raggiungere la favolosa Eth Loyd, colei da cui tutto è iniziato… Stay tuned!!

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