Secretary.it la community dedicata alle assistenti di direzione

Professione Assistenti di direzione

tessuti-articolo

Tessuto naturale o chimico? Guardate oltre l’etichetta!

Per vestire impeccabili al lavoro e nella vita privata occorre scegliere il tessuto giusto. Per voi i consigli della nostra consulente d’immagine!

Avete mai provato il piacere di accarezzare un cachemire di altissima qualità? E invece il fastidio di sentire quella leggera scossa elettrica presa provando una maglia low-cost? Per non parlare delle gonne che si attaccano fastidiosamente alle gambe.

Nella moda low-cost i materiali impiegati sono molto spesso artificiali o sintetici, costano poco e questo ci porta a demonizzare tutte le fibre non naturali. Vorrei però spezzare una lancia a favore di questi materiali, facendo chiarezza sulla loro fattura.

I tessuti naturali, lo sappiamo, sono costituiti da fibre provenienti da un vegetale (cotone, canapa, liuta, lino…) o da un animale (seta, lana, alpaca, angora…).

Le fibre artificiali vengono prodotte rendendo filabili sostanze naturali che non sarebbero altrimenti filabili (viscosa o rayon, acetato, triacetato…). Le fibre sintetiche (acrilico, poliestere, poliammide…) vengono invece create dall’uomo, esclusivamente attraverso processi chimici.

Non è difficile comprendere come ciò che viene prodotto in laboratorio possa avere caratteristiche potenzialmente perfette, sia in termini estetici che di performance. La migliore organza di seta pura, per quanto preziosa, si sgualcisce più facilmente mentre un trench di Burberry, con un’alta concentrazione di tessuto sintetico e artificiale, è impermeabile, mantiene la forma, non si sgualcisce e conserva le proprie caratteristiche per anni. Quindi, pensare che in generale i tessuti lavorati chimicamente siano necessariamente scadenti è sbagliato. Del resto, un maglione del miglior cachemire non può costare 49€. Ciò non toglie che il mio cardigan in misto cachemire acquistato da Zara 5 anni fa, sia ancora uno dei capi che indosso di più e non gli ho ancora trovato un difetto. L’unica differenza la fanno i soldi investiti da ogni azienda in ricerca e qualità.

In conclusione, tra materiali naturali e chimici, vincono quelli che ci fanno innamorare al primo sguardo, che sembrano coccolarci quando li indossiamo, rimangono inalterati con l’uso e non ci tradiscono dopo pochi lavaggi. Non è sempre semplice riconoscerli nel momento dell’acquisto e il prezzo, come il brand, non è certo una garanzia.
Ci vogliono esperienza, occhio critico e anche un po’ di fortuna. Per quanto amiamo noi donne lo shopping, ne vale sempre comunque la pena!

Leave a Reply