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5 concetti per costruire relazioni di valore con il Manager

5 concetti per costruire relazioni di valore con il Manager

Come creare una relazione di valore tra Personal Assistant 4.0 ed il proprio Manager: i 5 concetti fondamentali

Mai come oggi ci troviamo ad operare in un ambiente mutevole, caotico e in continua trasformazione nel quale alla Personal Assistant è richiesta la capacità di rispondere a richieste sempre più complesse in tempi ridotti. Nell’economia 4.0, non sono solo la tecnologia e la digitalizzazione gli elementi discriminanti a creare valore all’interno dell’ecosistema organizzativo e la PA può fare davvero la differenza e migliorare i risultati in termini di performance e di supporto se imparerà a gestire la relazione con il proprio Manager con una modalità diversa, orientata ad un approccio consulenziale.

Ed è proprio in questo contesto che si innesta una trasformazione positiva che possiamo definire come un vero e proprio cambio di paradigma: il passaggio da un mindset tipico del “lavorare per” a “lavorare con” qualcuno, alla base del quale è necessaria la creazione di relazioni di valore con il proprio Manager, team e colleghi, all’interno del proprio ecosistema, dove l’ambiente e le risorse sono connessi l’uno all’altro indipendentemente dalla dimensione dell’azienda.

In base alla mia esperienza professionale e ai feedback ricevuti da Assistenti di Direzione Junior e Senior, possiamo identificare i 5 principi fondanti per creare una solida relazione di valore, generatore e moltiplicatore di successi.

Nel passaggio da “lavorare per” a “lavorare con” che definisce la PA 4.0, ecco come applicare con successo i 5 concetti di: collaborazione, connessione, condivisione, fiducia e generosità.

Relazione di ValorePartendo dalla mia personale esperienza sottolineo che alla base di una relazione di valore è necessaria la volontà e il desiderio di collaborare: imparare come si può perseguire un obiettivo comune e lavorare anche con un capo difficile. Un piccolo suggerimento: non focalizzatevi sul fatto che è necessario risultarci simpatici a tutti i costi per collaborare: è una lezione che ho imparato con gli anni e mi è stata davvero utile! Ciò che si deve perseguire è, invece, comprendere come poter collaborare gli uni con gli altri al meglio per raggiungere un risultato. In altre parole, non sottovalutiamo un concetto semplice, ma molto importante, cioè che ogni persona (leggasi capo, colleghi, fornitori, clienti) ha il proprio carattere ma che noi, come Personal Assistant, abbiamo dalla nostra l’empatia da usare al meglio anche nelle situazioni più ardue, senza mai perdere di vista il risultato da raggiungere. Ed è qui che la PA può fare davvero la differenza, creando un valore aggiunto con la sua professionalità e le sue soft skill!

Una volta consapevoli della primaria rilevanza della collaborazione è la volta di vedere più da vicino quale importanza riveste la “connessione” in una relazione di valore. Come si può lavorare bene se non conosciamo i nostri interlocutori? Oggi, anche se l’azienda è di grandi dimensioni, ci sono molti modi per conoscerci e scambiare i propri contatti. Avete mai pensato che anche incontrarsi qualche minuto davanti alla macchinetta del caffè è un buon modo per approcciare o approfondire una conoscenza lavorativa? Anche se il vostro Manager è rigido e un po’ vecchio stile potete mettere in pratica questa piccola strategia anche con lui…in fondo, qualche minuto per un break potrà solo ricaricare le batterie ad entrambi, scambiare due parole, porre qualche domanda per conoscere meglio il nostro interlocutore e le sue esigenze. Rientrerete entrambi alla vostra postazione con nuova energia e un piccolo bagaglio di conoscenze in più! Connettersi significa conoscersi, dare un volto a un nome e se la distanza impedisce il contatto face to face c’è sempre Skype che può venirci in aiuto! Sicuramente migliorando le relazioni con il Manager e tra i reparti si ha la marcia in più che fa contenti tutti, perché la forza del singolo è legata alla forza del team.

5 concetti per costruire relazioni di valore con il Manager

La condivisione, soprattutto in Italia, rappresenta il tallone d’Achille, spesso anche delle aziende top.
Un’idea o una conoscenza non sono beni che si riducono se condivise con altri quindi non c’è motivo di rendere esclusivo il sapere, se non per ottenere un vantaggio senza scrupoli morali o sociali. Quante volte ci siamo trovate a lavorare immerse nella logica dei silos senza trovare la via d’uscita? Tutte noi, almeno una volta, abbiamo rincorso, fino allo stremo delle energie, i dati necessari a finalizzare il nostro lavoro, senza poi ottenere risposta o ancora, siamo state noi a non condividere un’informazione che era stata frutto di tanta fatica. È accertato, invece, che condividere, con intelligenza e lungimiranza, anche le criticità, può trasformare un momento d’impasse in una soluzione vincente per tutti. La condivisione è una parte integrante del successo in una relazione, poiché il “lavorare con” implica anche la generosità di condividere le proprie esperienze, il proprio bagaglio di conoscenze con le risorse del team e a supporto delle attività del Manager. Più si condivide e più si è parte di un progetto, di un team e dell’ecosistema in generale. Condividiamo, non solo sui social, ma come filosofia di vita: i risultati non tarderanno ad arrivare!

La condivisione presuppone generosità. La generosità permette di ampliare il bagaglio di conoscenze, di affacciarsi a nuovi orizzonti, di far capire al proprio Manager che la PA ha una visione aperta verso i suoi interlocutori e può supportare anche il team nelle situazioni più delicate, senza arroccarsi in una posizione isolata e di superiorità. Secondo lo psicologo Adam Grant, professore a Wharton, Usa, nonché guru degli esperti di Google, quando c’è da risolvere qualche problematica legata alla motivazione di dirigenti e dipendenti

la più grande fonte non sfruttata è quella di concentrarsi su come il proprio lavoro aiuti altre persone, piuttosto che contribuire all’interesse personale. – “Basta fare le scarpe ai colleghi, sul lavoro la generosità paga” – S. Ficocella

Riconoscere l’utilità del proprio operato con un atteggiamento di altruismo e generosità, spiega l’esperto, giova quindi certamente alla qualità del lavoro e, nello stesso tempo, non incide che in maniera positiva sul business. Quindi, al bando l’egoismo, e pronte a distribuire generosità!

Si arriva così al quinto elemento di una relazione di valore, cioè è la fiducia, che si guadagna con il tempo ma anche con i risultati ottenuti. Dare e ricevere fiducia può essere talvolta un processo che richiede molto tempo nei due sensi: sia dal Manager verso la PA ma anche dalla PA verso il Manager ma è un obiettivo necessario che dà uno sprint alla relazione, aprendo a spazi di autonomia prima inimmaginabili ma spesso indispensabili per essere autonome su certe attività di routine o scelte last minute!

Essere delle Personal Assistant 4.0 significa saper padroneggiare tutti gli aspetti di una relazione di valore per aumentare la produttività, vivere un clima aziendale di maggiore serenità, crescere nel proprio ruolo consapevolmente e, infine, intraprendere un percorso di engagement di alto livello con il proprio Manager, che certo saprà e potrà apprezzare la nostra professionalità.

E per voi, quali aspetti sono determinanti in una relazione di valore con il Manager? Aspettiamo i vostri commenti! #secretarypower