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Professione Assistenti di direzione

Pubblico e privato: assistenti a confronto

Pubblico e privato: assistenti a confronto

JOB news 2018

Al Secretary JOB di Roma metteremo a confronto mondo pubblico e privato. Con Olimpia Ponno, Welfare Trainer & Coach, Intercultural Business Consultant & Planner, capiremo in che modo l’assistente si inserisce in questi sistemi e come al giorno d’oggi sia una figura manageriale e perfettamente integrata.

Abbiamo intervistato alcune assistenti che verranno coinvolte con testimonianze e best practice durante il workshop.

Emanuela Manca e Melissa Crusi

Quali sono secondo voi le differenze e i punti in comune tra l’azienda privata e/o il settore pubblico?

Emanuela: Secondo me la differenza sta proprio nel “core” del lavoro, nella sua impostazione. Nelle aziende private si lavora per obiettivi che definiscono il business delle aziende e il loro successo, se si centrano gli obiettivi le aziende crescono se si falliscono questo potrebbe essere un problema. Il lavoro del settore pubblico è impostato in maniera completamente diversa, forse ancora legato a procedure e burocrazia un po’ arretrate rispetto all’evoluzione del mondo di oggi. Di sforzi per migliorare ne sono stati fatti tanti e sicuramente hanno portato i loro frutti, se guardiamo per esempio l’apertura del settore pubblico al mondo digitale (AGID). Forse non è cosa semplice reimpostare il lavoro per obiettivi ma sono sicura che la predisposizione al cambiamento sia nell’aria e nei prossimi anni potremmo assistere ad un completo “sconvolgimento” del settore pubblico. Di punti in comune ce ne sono sicuramente, e sono più legati al campo giuslavoristico (contratti, diritti e doveri dei lavoratori) su quel campo sono un po’ più le aziende private che si rifanno al settore pubblico. Nel ruolo delle assistenti di Direzione sono molti i punti in comune, sicuramente rintracciabili nell’anima stessa del nostro lavoro e in quello che facciamo non ci sono grandissime differenze.

Melissa: Le Aziende private devono soddisfare tendenzialmente i bisogni di soggetti privati, mentre le Aziende pubbliche mirano a soddisfare i bisogni pubblici legati alla collettività e all’erogazione dei servizi. Le differenze principali tra pubblico e privato sono:

  1. Obiettivi e strategie
  2. Cambio della Governance
  3. Competitività sul mercato.

I punti in comune: il rispetto delle norme e delle Leggi.

Nell’ambito delle realtà del Pubblico e del Privato, esistono anche le Società a Partecipazione Pubblica (ad es. Eur spa), in cui troviamo una separazione effettiva tra socio e società e l’unico collegamento con lo Stato e gli enti pubblici si riferisce alla titolarità pubblica del pacchetto azionario. Pertanto si tratta di soggetti che mantengono la loro natura privata essendo pubblico solo il socio che partecipa ad esse, ma seguono comunque le procedure della P.A..

Nell’ambito del ruolo dell’Assistente, non credo vi siano sostanziali differenze tra pubblico e privato, se non nelle modalità con cui dobbiamo raggiungere gli obiettivi; sicuramente cambiano gli iter amministrativi interni.

Come hanno reagito i capi di fronte al vostro coinvolgimento nel panel del Secretary JOB?

Emanuela: Il mio Amministratore Delegato è stato davvero contento del mio coinvolgimento tanto da aver risposto subito positivamente alla mia partecipazione al Panel. Inoltre mi ha detto che gli sarebbe piaciuto condividere insieme i contenuti dell’intervento. Anche il Responsabile del Personale è stato molto contento della mia partecipazione ed avrebbe voluto essere presente al Secretary JOB, ma per un impegno istituzionale quest’anno non riuscirà a partecipare.

Melissa: Il mio Presidente ha accolto, con molto entusiasmo, l’invito a me rivolto a partecipare al Secretary JOB, perché ritiene che queste occasioni possano essere importanti momenti di confronto con il mondo del lavoro e che comunicare è sempre alla base del successo.

Che cosa volete comunicare alla community con la partecipazione al Secretary JOB?

Emanuela: Vorrei trasmettere l’importanza del nostro ruolo nella vita aziendale, in particolare nei cambiamenti aziendali. Il nostro ruolo non è più fine a se stesso ma siamo chiamati ad una grande responsabilità: quella di guidare tutte le aree verso gli obiettivi aziendali. Il nostro ruolo è ormai cross su tutta l’azienda. La partecipazione al Secretary JOB è un importante segnale proprio di questo cambiamento, del fatto che il nostro ruolo è aperto al futuro, alla trasformazione e non “ce la cantiamo e suoniamo” solo tra di noi. La condivisione con “il resto del mondo” è uno strumento per noi fondamentale.

Melissa: Vorrei comunicare che l’Assistente deve essere consapevole del ruolo centrale che ricopre, perché contribuisce alla mission aziendale. La nostra mission è il supporto, il favorire la buona riuscita del lavoro del nostro capo, metterlo nella condizione di rispondere al meglio al suo mandato di funzione. La mole di “responsabilità” dalle quali siamo oberate ci legittima ad essere consapevoli del nostro determinante contributo e a partecipare attivamente al successo del nostro capo. In tutto questo è sicuramente indispensabile la continua formazione e il confronto per condividere ed evolversi.
Per me le parole chiave sono: Formazione, Comunicazione, Interazione.

 

Abbiamo rivolto qualche domanda anche al Dott. Valerio Valeri, Consulente del Lavoro.

Valerio Valeri, Consulente del Lavoro

1) Qual è il suo ruolo al Secretary Job e perché ha accettato di intervenire alla tavola rotonda?

Voglio portare la mia testimonianza, la mia esperienza come consulente del lavoro, visto che sono l’anello di congiunzione tra i manager, gli assistenti di direzione e gli imprenditori, dunque ho una visione d’insieme, percepisco le varie modalità di comunicazione e raccolgo i vari punti di vista, sono e mi sento un partner di fiducia che ha l’obiettivo di far ragionare le persone, soprattutto l’imprenditore, e di trovare un punto d’incontro e di dialogo tra i protagonisti del sistema lavoro, per un buon funzionamento dell’azienda ed evitare il più possibile il contenzioso.

2) Perché assistenti di direzione, manager, imprenditori, colleghi, professionisti dovrebbero partecipare il 14 novembre?

Eventi come questi sono prima di tutto un’opportunità di formazione, aggiornamento, condivisione, in quanto forniscono uno spaccato sul mondo del lavoro e delle persone, attraverso esperienze, pratiche, suggerimenti e testimonianze. Credo e investo molto nella formazione continua non solo professionale ma personale, sia per me che per il mio team, perché ritengo che investire in formazione sia indispensabile nel settore pubblico come nel privato, non solo per avere una marcia in più, ma per fare la differenza rispetto a chi non cura la propria crescita.

3) Cosa è cambiato secondo lei nel mondo del lavoro?

La comunicazione. Sicuramente la comunicazione è un modo di valutare le persone. Il titolo di studio ha sempre meno importanza rispetto a quelli che sono i soft skill relazionali delle persone, che impattano sulla produttività, sui clienti, sui costi e ricavi di un’azienda così come in uno studio professionale. E poi la Leadership. Finalmente l’imprenditore ha capito che non è l’autorità l’elemento che caratterizza la fiducia del proprio Team, ma l’autorevolezza. Il percorso è ancora lungo perché siamo agli inizi, ma ormai il processo è inarrestabile e chi non lo capisce rischia di perdere le migliori risorse. Il team funziona bene solo quando il suo leader condivide la propria visione e coinvolge i collaboratori nel progetto di crescita dell’azienda e del proprio Team.

4) Cosa intende per crescita?

La crescita della persona, non soltanto da un punto di vista professionale. Intendo la crescita costante dell’apprendimento, la crescita della propria conoscenza, la crescita della persona stessa. Se cancelliamo il condizionamento culturale e mediatico a cui siamo costantemente sottoposti ci accorgiamo che solo attraverso la crescita possiamo diventare ciò che siamo destinati ad essere. Credo che per capire lo scopo della nostra esistenza dovremmo immaginarci alla fine della vita e farci le seguenti domande: cosa sono diventato? Cosa ho fatto per svegliare l’eroe che ha vissuto dentro di me? Ho imparato a trasformare il dolore in forza? La sofferenza in energia? A usare il potenziale che mi è stato dato per fare grandi cose per me e per gli altri? Se oggi ho la capacità di farmi queste domande senza alcun condizionamento allora posso fare la differenza e capire che la vera ricchezza è la crescita.

 

Vi aspettiamo il 14 novembre, presso l’Auditorium dei Consulenti del Lavoro, per approfondire e dare vita a un importante momento di confronto. Appuntamento al Secretary JOB!

 

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