Secretary.it la community dedicata alle assistenti di direzione

Professione Assistenti di direzione

Parlare in pubblico dal vivo e non avere paura

Parlare in pubblico dal vivo e non avere paura

Essere nervosi prima fare un intervento in pubblico è normale: lo conferma l’esperto di public speaking Massimiliano Cavallo. Qui alcuni consigli!

Vincere la paura è una questione di allenamento.

Forse non tutti sanno che esistono davvero tante e diverse fobie e una delle più diffuse in assoluto è quella di parlare in pubblico; non necessariamente bisogna avere di fronte un’enorme platea con centinaia di persone che guardano verso di noi per avvertirla; a volte basta anche solo essere in mezzo a un esiguo gruppo di persone per percepire quella tremenda paura che fa balbettare, mette ansia, provoca sudorazione accentuata o tremore.
E pochi forse sanno che diversi personaggi famosi, paradossalmente divenuti oratori, pativano proprio questa fobia.

Al giorno d’oggi si ricorre spesso alle platee social attraverso i video, che vengono realizzati e pubblicati anche da grandi formatori, da venditori e da imprenditori. È tuttavia importate non sottovalutare mai il ruolo che ricopre il rapporto diretto con il pubblico al quale ci si dovrà rivolgere.

Evitare il contatto diretto con il pubblico per paura, crea due problemi principali: il primo è che si permette ad una paura di governare la propria vita; in secondo luogo si rischia di perdere una vasta percentuale di potenziali clienti, soprattutto se si tratta di professionisti, imprenditori o venditori. La Paura è nella testa, quindi va sconfitta!

Ogni volta che non ci si sente abbastanza preparati, la soluzione è semplice: prepararsi. Farà sorridere, ma è davvero così, perché nessuno si presenterà mai davanti a un pubblico di persone senza avere nulla da dire.

Se un professionista decidesse di affrontare una platea senza prepararsi, sarebbe molto più grave della paura di parlare in pubblico (approfondite su massimilianocavallo.com). Sarebbe sinonimo di mancanza di serietà e di professionalità, significherebbe non dare valore al proprio lavoro e, cosa ancora più grave, non dare valore al tempo degli altri.

Quando si teme di dimenticare ciò che si ha dire, uno dei segreti è non studiare a memoria, ma cercare di conoscere l’argomento. In questo modo, anche se ci si dimenticasse qualcosa, si potrebbe andare avanti tranquillamente a braccio: questo è un dato di fatto e nessuno vieta di avere con sé degli appunti che fungeranno da linee guida.

Alcuni hanno paura di essere noiosi e di non essere abbastanza attrattivi per il pubblico, tuttavia questo rischio non si corre preparando prima gli argomenti e impostandoli in modo interessante; così ci si dovrà concentrare solo su come verrà esposto l’argomento. Conta la preparazione e come viene esposta.

Un’altra paura che viene vissuta molto frequentemente è quella di non sentirsi abbastanza leader, di non sentirsi abbastanza sicuri di sé. Si teme che le persone possano intravedere i timori, i rossori, i tremori o che si accorgano dei crampi allo stomaco: difficilmente qualcuno noterà questi particolari, a parte l’oratore.

Le persone sono lì per un motivo che non è quello di concentrarsi sulla paura che appartiene solo a chi la vive. Mantenendo la postura eretta, il petto in fuori, il sorriso, il tono della voce alto, per quanto difficoltoso possa essere, il pubblico noterà quello e basta.

Se ci si sente nervosi, prima di tutto è importante ascoltare quello che ha da dire il corpo. Ogni volta che il battito si accelera, che si suda, che si trema, lo si deve considerare come una cosa normale e come qualcosa che in realtà non accadrebbe se non si fosse preparati. In quel momento, ci si concentrerà solo sull’argomento.

Volete saperne di più? Leggete tanti altri consigli sul sito di Massimiliano Cavallo!