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Professione Assistenti di direzione

filosofia, talenti e assistenti di direzione

Perchè la filosofia ci guida nel cambiamento

Abbiamo scoperto la filosofia!

Si è concluso a maggio il primo ciclo di Laboratori Filosofici durante i quali 13 assistenti di direzione da tutta Italia, hanno sperimentato le pratiche di filosofia, hanno lavorato con il loro pensiero scoprendo che è tutt’altro che noioso.

Guidata dalla nostra meravigliosa assistente (e neo filosofa) Sara Ferro, domande spiazzanti, ricerca di immagini, polarizzazioni di concetti, ambivalenze e tanto dialogo abbiamo sperimentato per cinque mattine di sabato un efficace allenamento ad uno stretching mentale finalizzato ad assumere la consapevolezza della forza del nostro pensiero.

Nessuna ha indugiato nel mettersi in gioco e alla fine ognuna si è stupita di come, attraverso uno scambio dialogico spontaneo, potesse emergesse il proprio talento.

Ma cosa abbiamo fatto concretamente durante questi laboratori? Abbiamo allenato il nostro pensiero laterale a produrre soluzioni originali e innovative, sperimentando “out of the box”. Abbiamo cioè agganciato concetti e parole di uso quotidiano analizzandoli da un altro punto di vista. Inizialmente abbiamo avuto qualche dubbio sull’efficacia di questo approccio, ma subito abbiamo realizzato che era indotto dalla nostra scarsa abitudine alla contaminazione del pensiero, sempre distolte dalla frenesia quotidiana.

L’argomento più dibattuto è stato sicuramente il cambiamento, il nostro “filo rosso”. Analizzando questo concetto abbiamo acquisito la consapevolezza degli impliciti e dei preconcetti concludendo che ci possono essere contemporaneamente mille e nessuna verità e che dobbiamo solo imparare a gestire questa relatività in modo costruttivo, attraverso domande salvifiche che progressivamente ci portino alla risposta cercata.

Per descrivere un proprio pensiero o una propria emozione è stato fondamentale partire dalle esperienze personali, reali,. Nel proporre questi esempi di vita vissuta per indagare un concetto, spesso, le assistenti di direzione hanno raccontato fatti occorsi durante le ore di lavoro e spesso abbiamo capito come l’approccio filosofico nella vita professionale di un’assistente possa essere un grande alleato. Esso allena la capacità di problem solving dato che ti impone di cercare un altro punto di vista, ti chiede di posizionarti in un’altra prospettiva, di uscire dalla zona di confort per avere un orizzonte più ampio. La magica conseguenza è di trovare sempre la soluzione. Fare la domanda giusta al momento giusto, la domanda inaspettata ma  finalizzata ad una soluzione non è forse parte integrante della quotidianità lavorativa con cui si confronta l’assistente di direzione? Non a caso una delle più grandi lezioni che abbiamo imparato in questo ciclo di laboratori è stato proprio che l’approccio filosofico non dà risposte ma ci aiuta a fare le domande giuste, ad affrontare un argomento nel migliore dei modi trovando la soluzione più efficace. In ultima analisi questo è proprio il lavoro quotidiano di un’assistente di direzione.

Alla fine del percorso qualcuna ha definito questo approccio qualcosa di veramente innovativo; in effetti qualsiasi innovazione prima di tutto parte dalla flessibilità del nostro pensiero e la filosofia  con il suo continuo porre dubbi, le sue riflessioni e il ricorso al dialogo, ci allena a gestire al meglio il nostro pensiero, qualunque esso sia, al fine di rendere più trasparente la complessità del mondo in cui viviamo.

Un’altra bella riflessione che una partecipante ha condiviso con l’intero gruppo è legata all’importanza del pensiero di gruppo; anche questo è un approccio che aiuta a far emergere lati che spesso sottovalutiamo ed anche a prendere consapevolezza delle nostre aree di miglioramento.

Le assistenti di direzione su una cosa erano tutte allineate : la filosofia non è noia e a quasi tutte è venuta la voglia di portarla in ufficio, in modo creativo e innovativo.