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Coronavirus

IoRestoaCasaSecretary: quando il rimedio al Coronavirus è la community

A distanza di un mese dall’inizio dell’emergenza Coronavirus (COVID-19) è incredibile constatare quanto il nostro vissuto quotidiano sia cambiato, ma una cosa è certa: il senso di comunità e la nostra capacità di resilienza ci salveranno, almeno emotivamente, dal Coronavirus. Ne abbiamo parlato con tutti voi…


Chi l’avrebbe mai detto che ci saremmo ritrovate qui, in un soleggiato giorno di metà marzo a scrivere di noi, di voi: un anno di possibilità di fronte, tanti progetti avviati, tanti altri ancora in cantiere, un sacco di novità in arrivo… E poi, la realtà: il Coronavirus.

Accade, la vita è una sfida continua e questa volta la sfida la dobbiamo affrontare tutti insieme: lontani, ma vicini.
Abbiamo, infatti ritrovato nelle parole dello psicanalista Massimo Recalcati il reale significato dell’appartenere ad una comunità. Durante l’intervista ad Atlantide andata in onda il 18 Marzo 2020 su La7 ha dichiarato:

Il virus ci insegna che nessuno si salva da solo.
– M. Recalcati

Il coraggio di cambiare

Chi più di tutti affronta con coraggio e determinazione le quotidiane e repentine difficoltà di una pandemia globale sono i medici e tutti i lavoratori del Servizio Sanitario Nazionale. Infatti, abbiamo la fortuna di vivere in un paese democratico, nel quale il Sistema Sanitario e le relative cure sono estese all’intera popolazione: lo Stato Italiano garantisce cure mediche gratuite per chiunque le necessiti, anche in casi – come quello attuale del Coronavirus – di emergenza sanitaria. Virologi, scienziati, infermieri… Tutta la categoria dei medici si è prontamente attivata con tutte le sue forze fin dalle primissime ore per isolare il Paziente 0, studiando giorno e notte (con orari e ritmi spesso al limite del possibile) dati, effetti, cause e possibili soluzioni per questa epidemia di Coronavirus.
Inoltre, questa difficile situazione ha coinvolto, naturalmente, aziende, lavoratori, scuole e singoli cittadini, che si sono ritrovati a dover fare i conti con i propri sistemi organizzativi interni ed esterni, con le proprie paure, le proprie convinzioni da scardinare e rivedere.
Tema centrale del mondo del lavoro: il Remote Working (unitamente ai concetti di Smart Working e digitalizzazione).
Le prime ” prescrizioni” di Smart Working nelle aziende sono state attivate fin dal 24 Febbraio, e nella stessa giornata un decreto legislativo ha obbligato qualsiasi tipologia di scuola, università o istituto di formazione che si trovasse nella cosiddetta “zona arancione” a chiudere in via cautelare. Seguite poi da negozi, musei, ristoranti e da tutto l’apparato sportivo nazionale.
Sin da quel momento tutti gli Assistenti e i loro team d’ufficio sono stati invitati in maniera progressiva a lavorare da casa, per quanto possibile. Il decreto del 9 Marzo ha poi obbligato la popolazione e i lavoratori a misure ancor più restrittive, l’intera nazione è stata dichiarata “zona rossa” e ogni cittadino ha da ormai una decina di giorni l’obbligo di rimanere nella propria abitazione, salvo necessità mediche, lavorative e di rifornimento di viveri e beni di prima necessità.

Qual è, dunque, la situazione attuale in Italia?

Le aziende più digitalizzate hanno già fornito da tempo i laptop ai propri dipendenti, così che potessero portarli direttamente nelle proprie case. Altre aziende, invece, hanno chiesto ai propri dipendenti di utilizzare i propri laptop personali fornendo un’adeguata preparazione in tema di cybersecurity.
In generale, sono state richieste misure cautelari di controllo della temperatura ogni mattina all’entrata degli uffici (e questo pone un nuovo problema relativo alla privacy), i reparti HR, Corporate Communication, HSE, IT concentrano quotidianamente i loro sforzi per migliorare i sistemi produttivi e il workflow, nel massimo rispetto delle misure di sicurezza. Infatti, non dobbiamo dimenticare che l’emergenza si estende anche sulla disponibilità dei materiali: mascherine, guanti, protezioni speciali e coperture.

L’importanza della formazione in tempi di crisi

E gli Assistenti? Noi non abbiamo di certo perso il nostro #SecretaryPower, anzi lo abbiamo ancor più fortificato chiedendovi a gran voce di collaborare per aiutarci reciprocamente: abbiamo all’attivo almeno 2000 relazioni interconnesse e stabili nella nostra community, siamo in contatto costante sui nostri gruppi WhatsApp, ci sentiamo via Skype e telefono, comunichiamo attraverso i nostri canali Social e cerchiamo di mantenere quotidianamente il nostro standard qualitativo di formazione via webinar – l’ultimo proprio in collaborazione speciale con Microsoft per scoprire tutte le funzionalità di Teams, tool più che mai necessario durante questo periodo – dei quali vi invitiamo a prendere visione di seguito:

webinar smart working gratuito

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webinar paola

webinar paola gestione tempo
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webinar paola comunicazione positiva
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La risposta? Smart Secretary!

Siamo, inoltre, molto entusiaste di segnalarvi la nostra iniziativa digitale, alla quale hanno già preso parte diverse Assistenti: #IORESTOACASASECRETARY


Abbiamo a chiesto a tutti voi di lancare un nuovo format digitale per raccontare e condividere in prima persona i vostri consigli pratici, i vostri pensieri, le vostre scoperte ai tempi del Remote Working da Coronavirus… #IORESTOACASASECRETARY è uno spazio di condivisione, una vera e propria casa in cui potrete trovare tips utili, ascolto, aiuto, confronto e supporto!
Se non l’avete ancora fatto, inviate il vostro contributo tramite link WeTransfer all’indirizzo email: secretary@secretary.it… Potete scegliere di raccontarvi in un breve video, in una foto, in un testo scritto. Ciascun contributo sarà di fondamentale importanza per tutta la community e apporterà una novità, un consiglio, o anche un semplice sorriso di positività per tutti!

Dobbiamo pensare a lungo termine

Ormai è un dato di fatto: il Coronavirus non verrà debellato nel giro di poche settimane: ciascuno di noi deve fare la propria parte mantenendo la calma, facendo il possibile per rendersi utile nella propria quotidianità, e – soprattutto – seguendo le normative del Governo con senso civico:

Rimaniamo in contatto, tutto il team di Secretary è a disposizione per ascoltarvi, aiutarvi e supportarvi. Essere parte di una community significa accorciare le distanze virtuali, rendersi utili, rispettare sé stessi e gli altri… E infondere tutto il #SecretaryPower possibile!

Un abbraccio virtuale! Stay safe!