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L'immagine al lavoro: quanto conta per l'assistente di direzione?

L’immagine al lavoro: quanto conta per l’assistente di direzione?

L’immagine ha una certa importanza al lavoro, ma per alcuni ruoli ne ha ancora di più. Abbiamo coinvolto l’assistente del CEO di Twinset per discuterne.

Quanto tempo dedicate alla cura della vostra immagine professionale?
Non è la prima volta che parliamo del forte legame tra reputazione ed abbigliamento ma a chi non capita uno scivolone? Poi con l’arrivo del freddo è facile cedere alla tentazione di un bel maglione caldo con la faccia di Babbo Natale. Non mettiamo in dubbio la comodità, ma un’assistente deve essere sempre al massimo della professionalità!

Il modo in cui vi presentate può aiutarvi ad ottenere maggiori consensi, a far sì che l’interlocutore sia meglio disposto nei vostri confronti o, più banalmente, a rendere più serena l’atmosfera in ufficio. La gentilezza chiama gentilezza e un’immagine piacevole allieta chiunque.

La nostra Consulente d’immagine Francesca Fiorentini ci racconta qui quali sono alcuni degli elementi che concorrono a creare il vostro miglior biglietto da visita:

La postura e la gestualità
Una postura aperta, tonica ma rilassata, comunica sicurezza, disponibilità e positività; trasmette quell’energia contagiosa che fa venire più voglia di lavorare. Da evitare quindi le posizioni tipiche della chiusura e della stanchezza come la schiena curva, le braccia incrociate e le mani nascoste. I gesti devono essere decisi ma lenti e composti. Analizzatevi criticamente e correggete eventuali tic o abitudini delle quali non vi rendete neanche più conto. Osservate con sguardo attento chi vi trovate davanti, non solo per catturare la sua attenzione ma anche per comunicargli che avete a cuore quello che dice e ricordate che il sorriso sincero coinvolge anche gli occhi.

­Trucco & co
Trucco, capelli e manicure devono essere curati ma non invadenti per evitare di distrarre l’interlocutore; il profumo deve essere discreto.

­Abbigliamento
Capi sobri, sempre puliti e stirati (lo so sembra ovvio, ma non è così scontato).

I colori, così come lo stile, dipendono molto dal tono richiesto nel vostro ambiente. Più è formale e più sceglierete colori neutri, opachi e senza stampe. No a strass e lustrini oltre che a loghi e scritte: dicono troppo di voi, e magari, qualcosa che all’altro non piace.
L’intimo deve valorizzarvi ma senza farsi notare in alcun modo.

Accessori
Gioielli e orologio non devono essere rumorosi né rubarvi la scena, se volete che si dia più importanza alle vostre parole e al vostro lavoro.
Agenda, borse, biglietti e tutti gli “attrezzi del mestiere” devono essere in perfette condizioni, coordinati e funzionali: una borsa o un’agenda scomoda e disordinata può farvi apparire disorganizzati e poco precisi.

Ricordate che da ogni vostra scelta di stile dipende il messaggio che passate. Se volete dimostrarvi professionali, tutto di voi deve dire che siete puntuali, affidabili, seri e attenti al dettaglio.

Dopo i consigli di Francesca, vi salutiamo con la testimonianza di un’assistente che di moda e d’immagine se ne intende; per lei outfit e personal branding sono pane quotidiano e, volente o nolente, ci deve fare i conti tutti i giorni.
Stiamo parlando di Stefania Rocca, Personal Assistant del CEO di Twinset.
Stefania, cosa ne pensi?

Elegance is refusal, Coco Chanel.

Sentirsi a proprio agio per essere disinvolti e sicuri in ogni momento. Questo vale sia interiormente che esteriormente.

Purtroppo mi capita sempre più spesso di accorgermi che c’è confusione e poca attenzione alla propria immagine. Le ragioni sono tantissime ma più di una volta mi sono trovata a discutere della semplicità e della naturalità, dell’importanza di sentirsi a proprio agio. Nella maggior parte dei casi basta solo osare un po’ di più!

Quante volte nel fare shopping con un’amica ho consigliato di provare un capo che a prima vista sembrava non idoneo. E come per magia… “mi piace, mi sta bene!”“ma che bel colore”.

La mia immagine è importante. Ogni volta che indosso un capo faccio una scelta e decido quindi di comunicare qualcosa di me stessa. Vivo in Italia e le formalità hanno ancora un valore!
Sono consapevole che in base alla mia scelta viene trasmesso un messaggio e questo, di conseguenza, condizionerà la mia reputazione, professionale e privata.

Sì, credo davvero che il presentarsi in azienda o nella quotidianità privata sentendosi bene sia importante. Coniugare con coerenza l’esigenza di un’immagine professionale e al tempo stesso femminile e fresca, oggi è senz’altro più facile. Libere da stereotipi e grazie alle numerose tendenze che resistono nel tempo è possibile e, perché no, magari facendosi aiutare!

Stefania-Rocca, PA del Ceo Twinset


Stefania Rocca

Personal Assistant del CEO, Twinset.

 

 

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