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Professione Assistenti di direzione

L'Assistente risponde: conflitti e litigi in ufficio

L’Assistente risponde: clima e litigi in ufficio

Come regolare il clima all’interno di un team di lavoro? Come evitare conflitti tra colleghi/capi e creare armonia in azienda?

Evitare conflitti è impossibile!
Il lavoro crea tensione e le divergenze sono naturali, e spesso utili: ci si arrabbia, ci si confronta, si risolvono i problemi, le emozioni negative si spengono, si ricomincia.

Il momento più delicato da gestire, secondo me, sono le discussioni tra capi, nelle quali l’assistente non può e non deve intromettersi.
Per la sua salute, fisica e mentale, è meglio isolarsi e aspettare che passi la buriana. Perché passa, non escludo che rimangano rancori personali insanabili, ma neanche questo ci riguarda. Come ovviamente non è nostra competenza andare a raccontare ai colleghi i dettagli della litigata, vero?

Il compito dell’assistente è quindi creare armonia: quando la tensione è palpabile, tocca fare la spensierata.
Conversazioni con i colleghi come quella che segue sono per me all’ordine del giorno:
A. “Mi pare che ci sia un’atmosfera pesante oggi…”
B. “Ah, sì? Non me n’ero accorta… E allora, com’è andato il weekend?”
Io ho imparato a cambiare argomento per distrarre l’attenzione, come i mariti interrogati dalle mogli gelose.

Questo metodo funziona perché riduce lo spazio dedicato al litigio, lo isola, lo rende meno importante – anche se magari vi sta venendo da piangere proprio in quel momento. E soprattutto non alimenta gossip e discussioni ulteriori, ad esempio: “ho saputo che hai detto…”. Lasciate andare, sempre!

La fatica maggiore da affrontare è quando il conflitto ci riguarda. Di recente il responsabile di un altro dipartimento, in parte informato di una situazione, ha scritto una mail coinvolgendo le sue collaboratrici e la mia responsabile, facendo commenti arbitrari sul mio operato. Mi sono subito arrabbiata. Ma come si è permesso? Ma cosa ne sa del mio lavoro? Come evitare la discussione e non alzare il telefono, o fare Reply to All nella mail?

Ciò che ho fatto è stato rispondere spiegando i fatti, giustificando le scelte, difendendo il mio lavoro e prospettando una soluzione futura. Ci vogliono un paio d’ore per scrivere una mail così, di tre righe. Forse non porterà nessun risultato – nel mio caso non è stata neanche letta – però scarica la tensione e permette di andare avanti, di lasciarsi l’evento alle spalle.

Infatti, secondo me l’aspetto più rilevante è quello di non nutrire conflitti dentro di noi, pensandoci la notte, creando insicurezze e dubbi su noi stesse come persone, non solo sul nostro lavoro o sull’evento specifico. Essere resilienti è soprattutto questo: saper usare le situazioni difficili come opportunità per crescere, aumentare la nostra consapevolezza e imparare a rendere più sopportabili le sfide e le litigate future!

Il consiglio di Secretary.it per gestire le divergenze e relazioni complesse è quello di imparare a comunicare e negoziare. Fate vostre queste abilità con il corso Communicate like a Pro, in aula questo autunno!