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Carriera: le donne e l’auto sabotaggio

Carriera: le donne e l’auto sabotaggio

Quali sono i 6 atteggiamenti che impediscono alle donne di fare carriera? Sottovalutarsi e ricercare la perfezione sono tra questi, leggete gli altri!

Madri, mogli, figlie: nonostante i notevoli progressi e le politiche di welfare, le donne risultano ancora molto svantaggiate nella sfera lavorativa. L’impossibilità di conciliare occupazione e impegni familiari, le porta spesso ad abbandonare il desiderio di raggiungere i vertici aziendali e ad accettare condizioni lavorative dequalificanti o penalizzanti.

Dati per certi questi presupposti, bisogna però aggiungere che gran parte delle donne frenano la propria carriera con alcuni comportamenti inconsapevoli. Vediamo in 6 punti come le donne sabotano se stesse al lavoro.

1. Sottovalutarsi
Un grande classico. Per molte rivendicare un successo è quasi imbarazzante: “il merito è di tutto il team”, “mi hanno dato un grande aiuto”, “era un progetto molto semplice” e così via… Possono essere vere motivazioni ma è importante imparare a prendersi i propri meriti. Se non li riconoscete voi, come lo possono fare gli altri?

Are you remarkable? Comunicatelo: inutile aspettare che gli altri si accorgano dell’eccellente lavoro che svolgete; non date nulla per scontato e raccontate il vostro valore. Alzate la testa e tirate ben fuori la voce, date un suggerimento anche senza che venga esplicitamente richiesto e rendetevi il più possibile visibili: you can!

2. Cercare la perfezione
Un’altra caratteristica tutta femminile. La vostra precisione e ricerca di perfezione potrà farvi guadagnare l’apprezzamento dei colleghi ma vi impedirà di fare il grande salto. Perché? Semplicemente perché vi fa vivere sotto stress e concentra tutta l’attenzione su un compito specifico, sul dettaglio, piuttosto che sul quadro generale. Rinunciate alla perfezione (non esiste!): non è questa la via per il successo.

3. Essere troppo comprensive
Spesso le donne tendono a confondere l’ambiente lavorativo con quello familiare.
Il timore di amareggiare qualcuno può rendervi meno dirette e oneste. Va bene essere comprensivi ma ricordate il contesto in cui vi trovate e che le persone che vi circondano (principalmente) non sono vostri amici.
Siate chiare e sincere e vedrete la differenza.

4. Emotività e coinvolgimento
Quante emotività! Le troppe emozioni e il coinvolgimento emotivo possono generare rancore e malumore. Pensate al futuro invece di rimuginare sul passato ed evitate di farvi coinvolgere dai pensieri negativi che generano soltanto altra negatività. Ricordate inoltre di stare alla larga dai gossip!

5. Non sfruttare il network
A differenza degli uomini, che quando arrivano in una nuova realtà lavorativa cercano subito degli alleati, le donne tendono a chiudersi nel proprio guscio e a non riemergere finché non hanno compreso tutte le nuove dinamiche e le modalità di lavoro. Provate ad imitare l’atteggiamento maschile: avrete meno carico di lavoro (perché sarete supportate) e più visibilità.

E il network? Le donne difficilmente sfruttano le proprie relazioni e conoscenze; hanno un’ottima predisposizione a creare contatti e amicizie ma non ne beneficiano e non le usano come leva.

6. Assumere comportamenti o abitudini inappropriate
Questo sesto punto potrebbe sembrare banale o superfluo ma non lo è affatto!
Come abbiamo già anticipato, è bene tenere sempre a mente il contesto in cui vi trovate. Se vi rapportate con colleghi (magari coetanei) con cui siete in ottimi rapporti, dovreste comunque mantenere un atteggiamento professionale. Evitate di usare parole volgari, siate sempre rispettose e discrete – naturalmente anche nel look.

Su quale aspetto pensate di dover lavorare? Quali di questi atteggiamenti adottate?
Credete in voi, tirate fuori la voce e sarete pronte a fare il grande salto!