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L'assistente risponde: responsabilità da Manager o assistente?

L’assistente risponde: responsabilità da Manager?

Come farsi carico di tutte le responsabilità di assistente senza sentirsi un Manager? Nella nuova rubrica “L’assistente risponde” il parere di Lucia!

Da sempre poniamo l’accento sull’importanza del mentoring: da un lato consente ai Junior Assistants di migliorare e imparare a svolgere al meglio il proprio lavoro, dall’altra permette alle figure Senior di sviluppare nuove competenze e di rafforzare quelle già in possesso. È un’importante occasione di crescita per entrambi!

La nuova rubrica “L’Assistente risponde” nasce proprio dall’esigenza di supportare gli assistenti più giovani. Qui ogni dubbio o insicurezza troverà risposta grazie alla disponibilità di Lucia, Senior PA della community!
La prima richiesta è arrivata sulla pagina nostra Facebook: come farsi carico di tutte le responsabilità in azienda senza sentirsi un Manager? Lucia ha subito risposto all’appello!

Il nostro lavoro è talmente complesso e vario che le stesse responsabilità a carico di un’assistente non sono facilmente definibili. Quali sono esattamente? Sono reali o ognuno di noi ne ha una percezione diversa, pressata dalla mole di lavoro e dagli stimoli più disparati? Ricordo una collega che tremava all’idea di inviare email da parte del proprio capo: per lei questa responsabilità era troppo onerosa. Scrivete una bella lista e verificate se le vostre responsabilità vi competono e se le percepite diversamente da quello che sono.

È anche vero che noi donne tendiamo a fare tutto, al lavoro e a casa, a esercitare una qualche forma di controllo spinte dalla convinzione: lo faccio io che è meglio! Sarebbe utile sforzarci di lavorare su noi stesse e ricordare che al lavoro non siamo sole: se ci facciamo carico di tutte le responsabilità è anche perché qualcuno ce lo permette o delega, di solito il nostro capo, oppure non se ne fa carico, più spesso un collega.

Certo, potete crescere e provare, sbagliare e imparare abituandovi alle responsabilità. Speriamo che il vostro impegno venga riconosciuto e ricompensato, perché spesso il vero stress è questo. È la solita lotta interiore delle donne: voglio di più, faccio di più, sono oberata di lavoro e stressata, non se ne accorgono, non mi pagano abbastanza, sono scontenta ed esaurita. Quindi, me le prendo queste responsabilità, o no? Reggo o sono sull’orlo di un burnout? E spesso le responsabilità sono legate alla difficoltà che hanno le donne a dire NO. No, ho troppo lavoro; no, non ce la faccio. Temiamo di venire giudicate negativamente o di perdere la fiducia del nostro capo.

Quindi la primissima responsabilità che abbiamo è la sincerità con noi stesse. Cosa vogliamo fare? Perché non ne parliamo in azienda? Sarebbe un modo per definire meglio il nostro ruolo.

Ora, non credo che tutte le assistenti si assumano volentieri le responsabilità, né che si sentano Manager. Una volta, durante un colloquio, un Managing Director mi ha detto che secondo lui le donne scelgono questo lavoro in mancanza di successo in altro settore e lo fanno per avere uno stipendio, senza un vero interesse. Le sue assistenti sicuramente non si sentivano Manager! E io mi sono sentita offesa a nome della categoria!
Essere assistenti e sentirsi Manager è solo uno dei numerosi aspetti della vita delle donne. Se ci sentiamo Manager, ci comportiamo come tali, e veniamo percepite come tali. Sentirsi Manager significa saper gestire le responsabilità e gestire anche noi stesse e le nostre emozioni. Mission impossible? Non credo!

Avete una nuova richiesta per Lucia? Commentate il post e vi risponderà nel prossimo articolo :)

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