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Professione Assistenti di direzione

A cosa serve il CV?

A cosa serve il CV?

Il primo passo verso la ricerca di un impiego o un nuovo lavoro è quello di avere un CV ben fatto. Cosa significhi “ben fatto” rimane sempre un dilemma che di fatto non ha mai una risposta univoca.
Diciamo che il CV dovrebbe rappresentare in modo adeguato il nostro percorso professionale, tanto da portare il selezionatore a volerci incontrare in un colloquio conoscitivo. Purtroppo un recruiter dedica in media pochissimi minuti alla sua lettura.
La chiave di volta è quindi di avere un CV che ci presenti in modo distintivo ma che non sia più lungo di due pagine, e ovviamente non deve essere confuso o contenere errori di scrittura.

Come distinguere il proprio percorso professionale?
Non serve rappresentare le attività che si svolgono riproponendo una job description standard, ma piuttosto occorre mettere in evidenza le aree di responsabilità che si hanno rispetto al contesto in cui si opera.

Infatti, a parità di nome, il ruolo dell’assistente cambia da direzione a direzione e da azienda ed azienda, anche in funzione al settore merceologico in cui si opera.

Il ruolo dell’assistente è parte integrate dei processi direzionali e per questo varia molto da ambito ad ambito, lasciare quindi l’indicazione generica delle attività svolte, senza fornire un contesto, non permette al selezionatore di cogliere la complessità in cui si opera.

Come rappresentare le proprie esperienze?
Quando si svolge un ruolo che è di fatto un servizio di “supporto”, si ha la difficoltà di coglierne l’evoluzione professionale avvenuta negli anni: si ha l’impressione di svolgere le stesse attività di 5-10 anni prima e non se ne vede la crescita. Serve compiere  un’analisi dettagliata delle macro attività portate avanti ed i momenti di maturazione rappresentati da momenti di discontinuità: può trattarsi di progetti, di successi, ma anche di errori o pause da cui si è appreso qualcosa che poi ha determinato una crescita.

E’ importante altresì usare le parole chiave che, spesso utilizzate dall’intelligenza artificiale, passino in rassegna veloce ma puntuale le nostre abilità

Un aiuto concreto oggi arriva dalla Global Skills Matrix, una guida sui livelli di competenze e abilità nata per supportare tutti i professionisti di questo ruolo per fornire una base di discussione pratica e concreta per la descrizione delle tue attività quotidiane e dei futuri piani e obiettivi di crescita e di carriera.

Come raccontare tutto questo nel CV?
Ricordando che l’obiettivo del CV è quello di suscitare l’attenzione ed ottenere l’invito ad un colloquio, nel curriculum si citeranno gli estremi delle attività progettuali per incuriosire il selezionatore, lasciando il racconto al momento dell’incontro.

In conclusione il CV già guida l’attenzione del selezionatore sull’interpretazione della vostra esperienza e motivazione.

Occorre dunque lavorare molto bene sulle proprie qualità autentiche imparando a conoscere e valutare i propri punti di forza e le eventuali aree da migliorare.

La consapevolezza del nostro equilibrio nasce quindi da un percorso di analisi e da una profonda auto-osservazione che spesso non compiamo in modo strategico.

Il servizio di revisione CV che la community offre a chi lavora nell’ambito di segreteria di direzione/office management è stato proprio pensato per aiutare chi desidera effettuare un’analisi della “fase” di carriera in cui si trova (profilo, formazione, competenze ed esperienze).

Un supporto mirato, concreto ed efficace per perfezionare il Curriculum vitae e la lettera di presentazione, ma curando anche il proprio elevator pitch e la strategia di promozione della propria candidatura.

E ricordiamoci sempre che il cv muta ed evolve con il tempo. Aggiorniamolo, riguardiamolo e cerchiamo di personalizzarlo il più possibile, soprattutto eliminiamo informazioni ed esperienze magari lontane che oggi potrebbero non essere  più così rilevanti o impattanti in quei famosi 2 minuti di attenzione :-)