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Professione Assistenti di direzione

work life balance

Work life balance per vivere in equilibrio

Un primo incontro voluto dalle Regional Business Ambassador Lazio di Secretary.it, per gettare le fondamenta di un percorso che passo dopo passo ci condurrà verso l’armonizzazione della propria vita professionale con quella privata.

“Se dedichi tutto il tempo e le energie a sciocchezze, non avrai mai tempo per le cose di cui ti importa veramente, le cose essenziali per la tua felicità. Per prima cosa occupati dei sassi, di quello che conta. Stabilisci le tue priorità. Il resto è solo sabbia” (M. Parkin, Racconti per il cambiamento).

Questo (e molto altro) è stato raccontato nella Pillola formativa sul Work Life Balance, tenutasi a Roma lo scorso 6 luglio nella meravigliosa cornice della Residenza di Ripetta.

Obiettivo del meeting è stato fornire a tutte le assistenti di direzione una panoramica sugli strumenti di conciliazione esistenti e realizzati da alcune aziende ‘illuminate’, nonché offrire un approccio psicologico di supporto su come poter gestire al meglio la propria organizzazione personale. Ovviamente il termine “work life balance” è un concetto molto ampio, che indica la capacità di bilanciare in modo equilibrato il lavoro (inteso come carriera e ambizione professionale) e la vita privata (famiglia, svago, divertimento).

Negli ultimi anni, conseguentemente allo sviluppo tecnologico, c’è stata una trasformazione dei luoghi di lavoro: grazie ad e-mail e smartphone, le Manager Assistant hanno la possibilità di essere connesse ovunque e addirittura possono svolgere le proprie mansioni al di fuori del tradizionale ufficio. L’elevata dinamicità del contesto lavorativo richiede a tutte le assistenti di direzione livelli crescenti di impegno, sia in termini di quantità di lavoro che di coinvolgimento emotivo: per questo, negli ultimi anni, seppure con una maggior consapevolezza e autonomia del ruolo, le stesse avvertono sempre più difficoltà a gestire il proprio tempo senza sacrificare gli impegni personali o la vita familiare.

work life balance

Le aziende italiane spesso cercano soluzioni per rendere più facile la vita dei dipendenti, ma per il ruolo di Assistente è molto più difficile prevedere un presidio ‘a distanza’ e molto spesso, in Italia, si punta solo sull’incremento dei servizi ai dipendenti (per es. agenzia viaggi o servizio postale interno), che non su politiche di più ampio respiro. L’unico strumento che potrebbe fare al caso nostro è lo smart working, lavorando uno o due giorni da casa. Oppure optando per un part time verticale, ma sono tutte possibilità da contrattare con il proprio Responsabile e non sempre garantite da tutte le imprese.

Il tempo è percepito come una risorsa scarsa e soprattutto prevale la sensazione che siano gli altri a gestirlo per noi, ma esiste una componente di scelta e responsabilità individuale nel determinare e raggiungere il proprio work life balance.

Possiamo complessivamente parlare di un buon work life balance quando l’individuo ha un senso di soddisfazione complessivamente positivo rispetto alla sua vita, all’energia spesa nei diversi ambiti della sua esistenza e agli obiettivi raggiunti o che intende raggiungere.

In questa distribuzione non esiste un equilibrio unico ed efficace per tutti: la costruzione del proprio work life balance, individuale e personale, è infatti un processo in continua evoluzione, influenzato dalle fasi di vita, dall’età, dalla generazione di appartenenza, dalle motivazioni e dai valori di una persona e ognuno deve trovare la propria dimensione.

Non dovete pensare che vivere in modo soddisfacente significhi investire poco sul lavoro a vantaggio della vita privata, oppure dover rinunciare alla carriera perché “distratti” da altre attività, ma piuttosto cercare di bilanciare entrambi gli ambiti, perché alla base di tutto questo processo vi è un incremento dell’autostima, del senso di autoefficacia e una più efficace reazione alle difficoltà. Se le relazioni in azienda e a casa migliorano, vi è una maggiore energia e una più alta efficienza, produttività e disponibilità e, non ultimo, un maggiore benessere psicofisico.

“I compiti a casa”.

Alcuni semplici atteggiamenti positivi possono favorire un efficace equilibrio e una complessiva diminuzione dello stress, sia ambito lavorativo che personale. Ho fatto una selezione per voi, scegliendo quelli che mi sembravano più importanti. Vediamo quali:

  1. Parti da ciò che ti piace: hai bisogno di capire quali sono le tue motivazioni, i tuoi obiettivi di benessere nei diversi ambiti di vita, le attività, al lavoro e fuori, che ti fanno stare bene. Punta su quelli.
  2. Riduci la dispersione di energie ed impara a gestire meglio il tuo tempo: prova ad analizzare il modo in cui distribuisci il tuo tempo, al lavoro e a casa cerca di capire se puoi eliminare qualcosa. Ognuno ha una personale soglia di soddisfazione e tolleranza.
  3. Evita il perfezionismo a tutti i costi e stabilisci chiare priorità: pianifica efficacemente le attività nei diversi ambiti stabilendo obiettivi realistici.
  4. Delega ad altri le attività che non richiedono il tuo intervento: chiediti se effettivamente tutto quanto è previsto nella tua “to do list” deve necessariamente essere svolto da te.
  5. Impara a dire no: comunica in modo chiaro e assertivo i “confini” rispetto a ciò che puoi e non puoi fare. Darai di te un’immagine di sicurezza e padronanza.
  6. Stabilisci confini di orario e tempo: cerca di vivere con “presenza” l’ambito in cui sei, goditi il relax senza pensare ad altro. Mantieni un tempo extra lavorativo di qualità: è ciò che ti consente di recuperare le energie per operare al meglio.
  7. Mantieni un sano distacco emotivo dall’azienda. Utilizza la tecnologia (mail, blackberry, ecc.) e la flessibilità per gestire il lavoro, ma non lasciare che invada in modo incontrollato i tuoi spazi extra lavorativi.
  8. Mantieni consapevolezza di te rispetto a ciò che vuoi: stabilisci dei momenti di riflessione rispetto a quali sono i tuoi obiettivi nella vita: aumenterai la tua efficacia e il tuo “potere” di intervento.
  9. Monitora il tuo livello di soddisfazione personale: periodicamente chiediti quanto sei soddisfatto dei diversi ambiti della tua vita. Individua eventuali aree di miglioramento e definisci concrete azioni per indirizzare gli eventi e le situazioni.
  10. Ascolta il tuo corpo, le emozioni e i pensieri: in ogni momento sono la guida e i sensori della tua felicità e del benessere. Assecondali per trovare il tuo equilibrio.

 

 

1 Response

  1. Complimenti per la bellissima iniziativa e per gli outcomes riassunti nei 10 punti dei “compiti a casa” che trovo utilissimi e che tutti dovrebbero seguire, qualunque ruolo si ricopra….

    Bruno Alessi

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