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Professione Assistenti di direzione

Amo il mio lavoro

Real life: se ami il tuo lavoro, impossibile annoiarti!

Qual è il segreto per fare bene il proprio lavoro e non perdere mai l’entusiasmo? Semplicemente amandolo! Michela, Legal Secretary da 13 anni, ne è un esempio.

Si stupiscono quando scoprono la mia età e non credo sia solo merito dell’aver ereditato da mia mamma una bella pelle, credo sia soprattutto per l’entusiasmo che ancora mi contraddistingue e che cerco di infondere in coloro con cui lavoro. Il segreto: amo il mio lavoro e 13 anni in questo ruolo ne sono la prova.

Ho sempre avuto una forte dedizione ad aiutare il prossimo, avrei voluto insegnare, poi è capitata l’occasione del primo impiego come assistente ed è stato subito amore. Essere assistente significa fare in modo che la persona per cui lavori possa fidarsi di te e, soprattutto, affidarsi a te. È una sfida continua, affronti ogni nuovo giorno con la domanda “Chissà oggi quale emergenza risolverò oggi”. È vero, non salviamo vite umane, ma è comunque un lavoro impegnativo che sa anche dare tante soddisfazioni

Nessuno me lo ha insegnato, ho cercato di crearmi il mio metodo di lavoro osservando le colleghe più senior, arricchendomi man mano con l’esperienza e con gli errori. Ricordo ancora il primo, con il dubbio se dirlo o meno e il consiglio di una collega più grande di far finta di nulla. Ovviamente feci presente il mio errore e per questo fui apprezzata ancora di più, perché sono da sempre convinta che alla base di tutti i rapporti, compreso quello di lavoro, ci debba essere la sincerità. In più, si può e si deve imparare tanto anche dai propri errori.

Dopo 13 anni sono io la senior e aiutare le nuove generazioni di assistenti a far parte di questa realtà mi riempie di orgoglio. Rivedo in loro la grande voglia di fare (a volte anche di strafare) e la curiosità di quando sei alle prime armi. Mi piace dare loro consigli utili e supportarle. Non mi sento “vecchia” per questo, anzi, mi guardo indietro e penso alle nottate passate in ufficio per le chiusure delle operazioni (ottimo esercizio di lavoro di gruppo) o, sorridendo, a tutte le richieste più strane ricevute in questi 13 anni. Penso anche a tutti gli avvocati che ho assistito, perché il ruolo di Legal Secretary prevede grande flessibilità e creare subito un rapporto di fiducia con le persone con cui si lavora è fondamentale.

Poi guardo avanti, perché chi si ferma è perduto. L’importante è non perdere la voglia di fare e cercare sempre nuove motivazioni. Continuo a tenermi aggiornata, non si deve mai smettere di imparare e migliorarsi. In un mondo in continuo cambiamento, dove le nuove tecnologie avanzano velocemente, sta a noi trovare le occasioni per auto-formarci e tenere il passo. Oggi siamo fortunate, abbiamo anche una community dedicata a noi assistenti che ci supporta in questo e che permette a tutte noi di confrontarci e condividere le nostre esperienze. Non solo, ma anche di metterci in gioco, motivo per cui quest’anno mi sono candidata al Premio di Assistente dell’Anno, arrivando tra le dodici finaliste. Con un tema dal titolo “I love my work” non potevo non provarci! È stato un esercizio di analisi su me stessa, il mio ruolo e le mie capacità, che consiglio a tutte.

A chi mi chiede se non mi sono stancata di questo ruolo dopo tanti anni, rispondo “Come fai a stancarti? Ogni giorno è sempre diverso! Se poi ami il tuo lavoro, impossibile annoiarsi!”

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