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Professione Assistenti di direzione

Parlare in pubblico divertendosi, la pillola di Bologna

Strumenti ed esercizi pratici per gestire ansia e timidezza e parlare in pubblico in modo efficace, divertendosi!

Sabato 1 aprile 2017 si è tenuta presso il Novotel Bologna Fiera la prima pillola formativa del 2017 del gruppo regionale di Secretary.IT Emilia Romagna “Strategie di comunicazione efficace per gestire lo stato emotivo e parlare in pubblico divertendosi”.

A grande richiesta è tornato con noi Paolo Svegli, noto business coach, esperto di Programmazione Neurolinguistica, nonché amico della community di Secretary.it Emilia Romagna.

Mai come in questa occasione i numeri hanno premiato la scelta dell’argomento e del formatore: abbiamo, infatti, avuto il piacere di accogliere ben 50 assistenti provenienti da primarie realtà aziendali regionali, lombarde e laziali. Un successo grandioso del quale siamo molto orgogliose!

Certo, l’argomento è di notevole interesse, poiché fornisce degli strumenti pratici per parlare in pubblico in maniera efficace, riuscendo a gestire ansia e timidezza, ed allenando i pensieri a liberarsi degli schemi limitanti che non permettono di raggiungere i risultati desiderati.

Il tutto parte, come sempre, da una percorso interiore, finalizzato al riconoscimento di quali siano le convinzioni limitanti, per guidarci in modo consapevole verso le abitudini virtuose che ci permettono di fare la differenza. Come, giustamente, osserva Paolo: “La conoscenza è solo un eco, finché non entra nei muscoli”.

Ci vuole un constante, instancabile allenamento per realizzare un vero cambiamento in noi stessi!

Nel parlare in pubblico, ciò che fa la differenza è la gestione dello stato emotivo. Si deve essere FELICEMENTE INARRESTABILI, ovvero riuscire ad accettare positivamente le proprie fragilità, nella consapevolezza dell’importanza di ciò che si sta per condividere con il pubblico.

Se si ha consapevolezza delle proprie risorse, e si riesce a sospendere il giudizio negativo di sé, fare “brutta figura” passerà in secondo piano, in quanto lo scopo principale diventa veicolare il nostro messaggio al pubblico. Iniziamo a pensare di noi stessi, di essere persone che hanno qualcosa di interessante da dire! L’ansia adrenalinica, positiva, è quella che ci fa dare il meglio di noi stessi in ogni situazione e che ci permette, appunto, di diventare “felicemente inarrestabili”.

Quando ci si presenta davanti ad una qualsiasi audience, ci vogliono etica ed onestà intellettuale: se, ad esempio, si è emozionati, non bisogna avere paura di ammetterlo; iniziare a familiarizzare con il pubblico, anche mostrando le proprie fragilità, aiuta ad abbattere la tensione. Appassioniamoci al nostro pubblico, affinché il nostro pubblico si appassioni a noi!

Per superare la tensione di parlare in pubblico servono, dunque, esercizio, preparazione, autostima e una buona dose di umiltà e onestà intellettuale, ma non sono le uniche “armi”. Fondamentali sono anche l’uso del corpo e della voce.
Parlare in pubblicoNel veicolare un messaggio, la componente verbale della comunicazione pesa solo per il 7%, mentre la parte preponderante è costituita dal non verbale, che pesa per il 93%, suddiviso tra un 55% di linguaggio del corpo e un 38% della voce. Va da sé che si debba prestare, dunque, molta attenzione non solo a ciò che si comunica, ma al modo in cui si comunica.

Per quanto riguarda il corpo, adottare una postura ferma e centrata (non rigida!), aiuta a veicolare meglio il messaggio. I piedi dovrebbero essere posizionati alla larghezza delle spalle, le ginocchia dovrebbero essere sbloccate, le spalle rilassate e le mani dovrebbero stare in una posizione accogliente, di apertura. Non sempre aiuta tenere oggetti in mano, anzi le mani possono essere uno straordinario strumento di comunicazione, se si impara ad utilizzarle nel modo corretto!

La gestualità è importante, così come l’espressione del volto: sorridere sempre, anche quando non si è d’accordo! Un volto sorridente indica apertura mentale, disponibilità, così come mantenere un contatto visivo con il pubblico facilita l’empatia e permette di prendere energia dal pubblico stesso. E’ opportuno utilizzare tutto lo spazio disponibile, eliminando le distanze fisiche e avvicinandosi al pubblico, così da facilitare interazione ed empatia. Abituiamoci a parlare con il pubblico e non con le slide!

Altra componente fondamentale è la voce. La voce parla di noi, è uno degli elementi che ci caratterizzano di più in assoluto. A differenza di ciò che si pensa, non abbiamo una voce unica, ce n’è solo una che siamo abituati ad usare per la maggior parte del tempo. La voce si può allenare. Per parlare in pubblico in modo efficace è necessario, innanzitutto, lubrificare bene le corde vocali, bevendo molta acqua (e tenendo sempre una bottiglia a portata di mano). Poi bisogna prestare particolare attenzione al respiro.

La respirazione dovrebbe essere diaframmatica, perché utilizzare il diaframma non affatica le corde vocali ed aiuta ad ossigenare meglio i polmoni. Le voci più efficaci hanno un tono verso il basso ed un volume moderabile. Sforziamoci di mantenere un tono musicale e un ritmo, fluido, scorrevole, senza parlare in modo troppo veloce (l’eccessiva velocità trasmette ansia). Le pause vanno ben modulate, in quanto sono degli evidenziatori dei concetti.

A termine della giornata formativa, Paolo ci ha voluto regalare un’ultima “chicca” da utilizzare nelle situazioni di tensione emotiva, ovvero la capacità di individuare e costruire la nostra ancora. L’ancora è un segnale univoco associato ad un’emozione positiva (un profumo, una canzone, una bella immagine, un contatto fisico, ecc.). Nei momenti di tensione emotiva pensare ad una situazione nella quale ci siamo sentiti al massimo dell’autostima oppure pensare ad una persona, che ha le caratteristiche che noi vorremmo avere, diventa una risorsa alla quale attingere, per entrare in uno stato di immediata distensione. Associare a questa immagine un movimento impercettibile (come ad esempio il leggero tocco di un dito), da utilizzare solo a questo scopo, aiuta a focalizzare la mente sull’ancoraggio e ad attivare tutta una serie di sensazioni positive che ci permettono di superare il momento di impasse.

È stata una pillola formativa davvero stimolante e ricca di spunti, che ha confermato le grandi capacità comunicative e di coinvolgimento di Paolo Svegli, al quale vanno i nostri più sentiti ringraziamenti per l’affascinante viaggio intrapreso insieme.

Ringraziamo, inoltre, la direzione del Novotel Bologna Fiera per l’inappuntabile accoglienza, il costante supporto datoci nel corso della mattinata formativa e l’ottimo business lunch post pillola, che ha permesso al gruppo di continuare nel networking e nella conoscenza reciproca.

Roberta ed io siamo veramente grate per la grande adesione riscontrata: il successo di questa pillola formativa ci fa ben sperare per l’ulteriore crescita del gruppo! Desideriamo, quindi, ringraziare tutte le assistenti che hanno partecipato, le affezionate del gruppo e le new entry, che ci hanno dato fiducia e che, speriamo, continuino a seguire le nostre iniziative!

Le vostre RBA dell’Emilia Romagna, Samanta & Roberta

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