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Il linguaggio del corpo e la postura in ufficio

Il linguaggio del corpo come anche la gestualità sono alla base della comunicazione non verbale e sono capaci di svelare più delle parole stesse.

Sapete che il linguaggio del corpo, in quanto espressione delle proprie emozioni, può essere contagioso? Questo “contagio emotivo”, come lo chiamano gli psicologi, avviene in tre fasi. Nella prima fase, un impulso inconscio legato al funzionamento dei neuroni specchio, ci porta a rispecchiare il comportamento verbale e non verbale degli altri; in un secondo momento, siamo indotti a provare le emozioni manifestate dagli altri e, in un terzo passaggio, gli stati d’animo e il comportamento arrivano a sincronizzarsi.

Questo sistema di imitazione è tanto più forte tra persone legate affettivamente, tra individui di indole più empatica, o in rapporto al tempo che i soggetti trascorrono insieme. Fatte queste premesse, è facile capire quanto la nostra postura, i nostri gesti e la nostra mimica facciale possano rendere l’ambiente di lavoro più sereno e stimolante. 

Come? Le parole d’ordine sono energia, apertura, rilassamento.

La schiena allungata, anche dietro a una scrivania, comunica voglia di fare ed entusiasmo. Incurvarsi o sprofondare nella poltrona diffonderebbero un senso di svogliatezza e apatia tra i membri del team. Durante appuntamenti o riunioni, indipendentemente dal numero di partecipanti e dal fatto che il nostro ruolo sia attivo o marginale, evitiamo di incrociare le braccia e nascondere le mani, in modo da comunicare interesse, fiducia e apertura verso le proposte avanzate. Controlliamo il linguaggio del corpo ed i gesti per non trasmettere eventuale nervosismo, prediligendo movimenti lenti e rotondi, senza torturare anelli e bracciali, brandire penne o fogli come fossero armi.

Altrettanto fondamentali sono il contatto visivo e il sorriso: il primo crea la connessione necessaria alla collaborazione, il secondo distende l’atmosfera e rende il lavoro più piacevole. Poco importa se si tratta di un sorriso forzato. Se nasce dal desiderio di cooperare e di alleggerire gli animi, il risultato sarà raggiunto.

Essere consapevoli di questa forza contagiosa, ci rende artefici delle migliori condizioni in cui lavorare e condividere i successi.


Francesca Fiorentini

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