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Professione Assistenti di direzione

come gestire un conflitto

Gestire un conflitto in azienda: le soluzioni della community

Le assistenti della community spiegano quali sono le best practice per affrontare una situazione di conflitto in azienda.

Il tema della gestione dei conflitti, affrontato durante il Secretary Day, ha portato alla luce una nota comune a tutti i tavoli di discussione: la comunicazione.

IL PROBLEMA

Il problema fondamentale di un conflitto deriva quasi sempre da una mancanza di comunicazione o dal fraintendimento del proposito, così come nella vita di tutti i giorni anche esternamente al posto di lavoro.

Nel caso del conflitto, escono in modo evidente anche la mancanza di rispetto e la rigidità. Lo stress e l’ansia si possono inserire nel risultato a cui porta una mancata risoluzione o mediazione del conflitto, mentre l’invidia è una connotazione molto soggettiva e, comunque, una peculiarità caratteriale.

LE SOLUZIONI

Non esiste una bacchetta magica per risolvere un attrito, ma forse alcuni accorgimenti che, messi in pratica, potrebbero produrre quel “contagio vitale” che, ad esempio, porta chi urla in un ambiente silenzioso ad abbassare la voce a sua volta. La mancanza di comunicazione è dovuta anche agli strumenti di cui siamo dotate: email, telefono, …
Per ovviare, quando possibile, cercate il contatto visivo, guardate la persona con cui parlate. Trovandovi faccia a faccia eviterete tante distorsioni e fraintendimenti che, magari, può dare una email. Al limite usate il telefono, quando però potete dare la giusta attenzione alle parole dell’interlocutore.

Per riprendere un rapporto “rovinato” da un conflitto è utile fissare un momento di distensione condiviso, sia esso un caffè, un pranzo o un aperitivo. Il rispetto dovrebbe essere il cardine della vita, non solo aziendale. Il rispetto va preteso, ma rispondere alla sua mancanza in modo precipitoso impedisce qualsiasi confronto. Un chiarimento pacato, ma risolutivo può dare una mano a riequilibrare situazioni spiacevoli.

Tavolo di lavoro "Affrontare il conflitto in azienda"

IN EXTREMIS

Se nonostante tutti i nostri sforzi, ci troveremo sempre davanti ad un comportamento senza riguardi, temporeggiate ed evitate che si crei qualsiasi spunto di attrito. Trattate il lavoro come tale, distaccate, con freddezza, senza prestare il fianco ad alcun coinvolgimento emotivo. In caso di richiesta di spiegazioni, respirate profondamente e spiegate i motivi del vostro agire.

Troppo spesso ci sentiamo rispondere “non è di mia competenza”: questo dimostra una rigidità che pone muri ed alza barriere. Dobbiamo essere noi le prime a dare il “buon esempio”, senza subire, ma mostrandoci disponibili.
Alla nostra disponibilità non deve corrispondere un approfittarsi, in questo caso una bella retromarcia con tanto di spiegazioni darà il giusto peso alle nostre azioni.

IN CONCLUSIONE

Quello che dovremmo (il condizionale è d’obbligo) portare avanti è il cercare di comunicare sempre in modo diretto, esprimerci senza aver paura, ma con rispetto, garantendo quella flessibilità necessaria per il raggiungimento di un obiettivo comune, sentirsi partecipi di un progetto che conduce al successo dell’azienda: tante gocce formano un oceano.

Letizia Caimi, Assistente in Stefano Ricci

 

Letizia Caimi, Assistente in Stefano Ricci.
Leader del tavolo “Come gestire i conflitti in azienda“.

 

 

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