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Professione Assistenti di direzione

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Il progetto Dynamo e la missione sorriso per bambini speciali

Lavorare nel sociale non è semplice ma regala sorrisi ed emozioni che pochi altri lavori concedono. Ilaria ci racconta la sua storia, fino all’approdo a Dynamo Academy.

Appena presentate, Jessica ed io ci siamo subito riconosciute e, tra una chiacchiera e l’altra, lei mi ha domandato: “Ti va di raccontare la tua storia?”. Così eccomi qua, con la speranza di essere fonte di ispirazione per molte di voi.
Assistente o dirigente, ma con la passione nel cuore!

L’INIZIO
Dopo un master in comunicazione e organizzazione di eventi ho lavorato qualche anno nel mondo della cultura e dello spettacolo per poi approdare, quasi per caso, in una farmaceutica alle porte di Firenze. Il mio ruolo era quello di assistente marketing, ma ai tempi non sapevo bene cosa volesse dire e se avrei potuto essere davvero di supporto ai nove Manager che seguivo.
Invece, grazie all’aiuto dell’assistente di direzione e a tanta voglia di imparare un lavoro nuovo, in poco tempo non solo mi sono integrata, ma sono riuscita a ritagliarmi il mio spazio, facendo quello che mi è sempre piaciuto fare, ovvero seguire gli eventi. Lo avevo sempre fatto, nel pharma erano un po’ diversi sì, ma non nella sostanza, per cui piano piano sono riuscita a supportare i miei capi, alleggerendoli di quella parte di lavoro che mi avevano completamente affidato.
Grandi soddisfazioni, ottimi risultati e molti complimenti, ma a un certo punto non mi bastavano più: mi sarebbe piaciuto mi  fosse riconosciuto un ruolo, un’identità più definita per questa parte di lavoro, cosa che purtroppo non è accaduta.

IL CAMBIAMENTO
Pur amando il mio lavoro, i miei colleghi e i capi, non mi sentivo soddisfatta e realizzata, così ho deciso di cambiare, riuscendo ad approfondire la mia professionalità spostandomi in un’agenzia di eventi, dove ho imparato cose nuove e vissuto da fornitore quello che fino a poco tempo prima avevo avuto la fortuna di vivere da cliente.
Il passo successivo mi ha vista approdare ad un’agenzia più grande – una multinazionale che stava sviluppando la business unit di meeting&events – proprio nel momento di start up e di costruzione della nuova struttura organizzativa. Ho avuto quindi l’opportunità di mettere a frutto l’esperienza fatta fino a quel momento per seguire il cliente più importante e, contemporaneamente, sono diventata team leader, con una squadra tutta mia di collaboratori che riportavano a me.
Come si fa a diventare un capo? Voglio il libretto delle istruzioni! Che sfida, penso la più difficile, quella di trovarsi a gestire delle persone, senza minimamente avere idea di come si facesse. Tante porte in faccia, tante cadute, difficoltà di ogni tipo, ma sempre con la voglia di andare avanti e con l’umiltà di voler imparare senza darsi per vinta. E così sono trascorsi sei anni, con un gruppo di lavoro instancabile che talvolta lavorava perfino giorno e notte, organizzando eventi spettacolari e viaggi a giro per il mondo. Ma nonostante il bel lavoro qualcosa ancora mancava…

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FOLGORAZIONE SULLA VIA DI DAMASCO
Cosa mancava? Anche in questo caso sicuramente il riconoscimento dell’azienda per un impegno instancabile, ma mancava soprattutto qualcosa di più profondo. L’ho capito quando per caso mi sono imbattuta nella realtà di Dynamo Camp. Dynamo è l’isola che non c’è, è un luogo dove i bambini malati possono tornare a sorridere, è un posto in cui tutti quelli che ci lavorano hanno il sorriso, perché accomunati da una grande causa. In qualche modo volevo farne parte.
Ho iniziato come volontaria, ed è stata un’esperienza che mi ha cambiato la vita perché ho capito che avrei potuto davvero mettere a frutto il mio bagaglio professionale, e stavolta per un progetto sociale che veramente aiuta chi ha bisogno. Non è stato facile: mandavo CV ogni mese senza avere risposte, ma non ho mai mollato perché davvero credevo che quello fosse il posto per me e di poter in qualche modo fare la differenza.
Finalmente un giorno sono stata chiamata e mi è stato proposto di entrare a Dynamo Academy, l’impresa sociale che sostiene Dynamo organizzando eventi e formazione, provando a promuoverla e farla conoscere. Una grande scommessa, non avendo mai fatto questo tipo di lavoro, ma la storia di questi 4 anni mi ha insegnato che, se ci si crede, i sogni posso diventare realtà e, se riconosciamo noi per prime il grande valore che abbiamo, di conseguenza lo vedono gli altri e la realizzazione arriva!

Tenetevi pronte…il prossimo autunno vi aspetta una EducExperience al Camp!

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