Secretary.it la community dedicata alle assistenti di direzione

Professione Assistenti di direzione

La community delle assistenti

Assistenti consapevoli e positive: la storia di Monica

Le assistenti tendono a sottovalutare il loro ruolo; Monica ci racconta come ha riscoperto il suo valore grazie alla community!

Secretary.it: quando venni a conoscenza di questa community di assistenti di direzione un anno e mezzo fa, attraverso LinkedIn, mi si aprì un nuovo mondo!

Il sito è molto ricco di informazioni ed io scelsi di leggere prima di tutto “chi siamo, cosa facciamo” e poi concentrai il mio interesse sulla sezione della job description. Così mi accorsi che la maggioranza di quello che stavo leggendo mi descriveva perfettamente ma avevo notato una differenza nell’approccio con cui si raccontava la professione: l’importanza strategica che si dava al ruolo, le parole di apprezzamento verso le varie competenze dell’assistente. Insomma, ero io, ma fino a quel momento non avevo ancora realizzato davvero quanto utile, importante e degno di apprezzamento fosse stato il mio lavoro fino ad allora!

Dopotutto credo che sia comprensibile e che io non sia l’unica ad aver sottovalutato, per prima, il mio contributo funzionale ed efficace per il successo dell’azienda. Bisogna senz’altro tener conto del fatto che le mie prime esperienze in campo segretariale risalgono a circa trent’anni fa, entrambe all’estero (prima a Los Angeles e poi in Etiopia) dove, seppur in contesti culturali e lavorativi molto differenti fra loro, gli strumenti usati e la mentalità incontrata erano più o meno simili.

Assistenti-progresso

Si lavorava con i primi computer (ovviamente senza internet, ma la possibilità di tenere in memoria documenti e poterli successivamente modificare era già un passo avanti gigantesco rispetto alla vecchia macchina da scrivere) ma si comunicava con il telex e moltissimo a telefono. Come sia passata da un anno in California ad uno in Etiopia fu una questione di casualità concatenate fra loro, di networking (eh, sì: anche allora!) e di scelte attive, dettate fondamentalmente dalla voglia di conoscere e dalla curiosità di muoversi al di fuori di quella che ora è di moda chiamare la nostra “comfort zone”.

Questa però è un’altra storia, non divaghiamo e torniamo, premendo il tasto fast forward fino ad arrivare al 2010, passando per internet, email, pc, smartphone, social network, cloud computing e chi più ne ha più ne metta. Nonostante tutta la super tecnologia che ha caratterizzato gli ultimi anni, i retaggi culturali non sono così facili da eradicare. Così anch’io come tante altre mie colleghe, nonostante avessi avuto molte esperienze lavorative in vari settori, appreso sul campo una serie di competenze, acquistato sicurezza, guadagnato fiducia e nonostante il “mio” manager mi considerasse un validissimo aiuto per sé e per il business, faticavo a raggiungere quella consapevolezza del mio valore e dell’importanza del mio contributo, che invece ho subito trovato nella community di Secretary.it.

Mi ci sono riconosciuta, mi sono soffermata ad esaminare me stessa e quello che realizzavo quotidianamente nella mia professione, ho acquisito una maggior autostima ed ho iniziato a comprendere perché i miei responsabili o i miei colleghi mi ringraziassero spesso per l’impegno, il supporto e per aver portato a compimento nel migliore dei modi le varie attività che mi venivano assegnate. Non mi sono più stupita quando mi venivano proposti, con fiducia, progetti di maggior responsabilità per la prima volta ed accettavo la sfida con piacere ed entusiasmo. Proprio nella mia ultima esperienza come Assistente del CEO di Webasto Italia si è creato un bellissimo rapporto di stima e ho avuto grandi soddisfazioni nell’affrontare nuovi incarichi; mi auguro di poter trovare presto anche a Milano un’azienda ed un/a Manager che abbia una visione “illuminata” del ruolo, per sentirmi collaboratrice attiva del business.

Torniamo alla mia “scoperta”: dopo aver seguito a lungo sul sito e su LinkedIn attività ed articoli della community, appena ho potuto ho partecipato, lo scorso autunno, al Secretary Job, dove ho avuto conferma di tutto quello che avevo letto. In primis mi è piaciuta l’interazione con tante colleghe che condividono energia e passione per il proprio lavoro, che “parlano la stessa lingua” ed affrontano ogni giorno criticità simili ma anche gioiscono delle stesse soddisfazioni. Inoltre è stato interessante poter assorbire, dai vari interventi formativi della giornata, qualcosa di utile e funzionale ma anche spunti di riflessione su cui lavorare successivamente. Il ritmo di tutto l’evento è stato pieno di energia e di positività: una vera “ricarica”!

La community delle assistentiQuindi adesso, ad un mese dal prossimo Secretary Day, evento formativo e di networking che si preannuncia ancora più ricco, pieno di novità, con relatori di spicco ed argomenti attuali ed interessanti, non vedo l’ora di esserci!

Leggo che saranno affrontate tematiche attualissime e funzionali al nostro ruolo, come la social & digital reputation e quanto importante può essere il nostro contributo in termini di personal & company branding. Si parlerà anche dello stare bene in azienda, di fiducia, orgoglio e coesione come parole chiave di un ambiente di lavoro piacevole e di come possiamo influenzarlo attraverso il nostro comportamento.

Credo che un’altra iniziativa coinvolgente sia il laboratorio previsto nel pomeriggio in cui noi assistenti parteciperemo attivamente dando il nostro contributo in termini di idee, suggerimenti, brain-storming in uno dei dieci tavoli di lavoro incentrati sulle principali criticità del ruolo.

C’è poi la novità riguardante i premi per la Corporate Social Responsibility delle aziende rappresentate dalle assistenti presenti, ma anche per le singole assistenti impegnate nel sociale a livello personale.

Naturalmente sarà bello concludere festeggiando la nona elezione dell’ADA – Assistente dell’Anno – fra coloro che avranno presentato, coadiuvate da azienda e colleghi, un progetto denominato quest’anno “I love my work” che verte su credibilità, rispetto, equità, orgoglio e coesione ovvero le 5 dimensioni del modello utilizzato dall’Istituto Great Place to Work per “misurare” il welfare in azienda.

Non dimentichiamo inoltre che sarà l’occasione per incontrare amiche e per trasformare contatti virtuali dai social network in conoscenze personali, allargando la propria rete, una cosa sempre positiva, anche per chi, come me, sta cercando la prossima azienda cui dedicarsi!

Insomma, tra il grandissimo impegno delle organizzatrici, la presenza di relatori di rilievo, le interessanti tematiche affrontate e la presenza attiva di più di 200 assistenti provenienti da tutta Italia, non potrà non essere una giornata fantastica, da non perdere!

Ci vediamo al Secretary Day il 22 maggio!

Leave a Reply